Spesso ci chiediamo a cosa possa servire un corso di fotografia se tanto ho a disposizione centinaia di Applicazioni che mi aiutino a fare delle belle foto ma ignoriamo che non basta un software per essere bravi fotografi.

Uno degli svantaggi con cui numerosi professionisti della fotografia si sono dovuti scontrare sono appunto le App di ritocco fotografico, con cui ognuno di noi si sente in diritto di poter modificare foto creando dei veri e propri mostri fotografici, nell’ignara convinzione che non serve conoscere la fotografia per poter lavorare sulle foto. Frequentare un corso di fotografia spesso può aiutare a capire i concetti base di quest’arte o quantomeno le tecniche.

Spesso usare delle applicazioni per il fotoritocco trovate in rete o nel vostro Store, non farà altro che peggiorare le vostre foto che, nel peggiore dei casi sono meglio venute male ma naturali che venute male ma modificate. Vale sempre più spesso la regola che è meglio una brutta verità che una bella bugia, anche perché, le foto ritoccate male, oltre ad essere poco realistiche sono anche spesso particolarmente brutte. Una delle prime cose che si impara frequentando un corso di fotografia è che la foto deve sempre essere il più naturale possibile, infatti non conta il ritocco in post produzione ma tanto più il modo e la luce con cui si effettua lo scatto.

Le applicazioni da non usare sono sicuramente quelle che si trovano nelle pubblicità in rete, nella maggior parte dei casi vi ritroverete a scaricare applicazioni gratuite che necessitano di un pagamento per l’uso, oppure applicazioni che non fanno quello che vi aspettavate. In conclusione, prima di imparare a modificare le foto sarebbe il caso di imparare a fotografare

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